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I miei articoli politici

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IL PENITENZIARIO SAN VITTORE SCOPPIA

E allora? Magari accadesse veramente, meno criminali e assassini che dobbiamo mantenere.
Che gli italiani di questo periodo siano fuori senno è inconfutabile. Forse a causa dell’ignoranza, forse perché il reato sembra scomparso. Tutti “bravi ragazzi” anche se assassini di più persone, stupri e furti. La nostra magistratura è talmente buona, comprensiva, sempre pronta al perdono, tutto al più arresti domiciliari.
Hanno ragione i tutori della legge ( ma quali tutori e quale leggi?) che si preoccupano per i criminali. Un tempo era il contrario, si davano pene pesanti ed ergastoli e anche la pena di morte ( grave errore averla tolta, avremmo avuto meno crimini), ora ci si preoccupa se i delinquenti stanno bene nelle loro celle, se il vitto è buono e di loro gusto, insomma questo è divenuto il paese dove chi compie un crimine è premiato.
Però chi si lamenta e non parlo solo dei carcerati, che le prigioni sono pessime in Italia e troppo piccole, indi scomode, non è nelle sue piene facoltà mentali.
Negli stati civili chi commette grave reato deve pagare con lunga detenzione, non come da noi che puoi stuprare una ragazzina e i violentatori hanno solo gli arresti domiciliari.
In Italia puoi uccidere in mille modi, ma la galera non la si farà mai, tranne qualche giorno come massimo.
Forte, anzi fortissima la frase di un presidente sul sovraffollamento del carcere: “ La situazione è irrecuperabile. Serve un istituto moderno che consenta ai detenuti di vivere degnamente”.
Ma da quando in qua chi commette crimini efferati deve vivere degnamente?
Come si fa a preoccuparsi delle comodità di criminali che hanno ucciso giovani, bambini, donne, sia perché mafiosi per il pizzo, sia perché ubriachi andando a folle velocità in auto e non fermandosi ai semafori, i furti nelle ville sono cose di ordinaria amministrazione, la pedofilia quanti giovani rovina sistematicamente?
Eppure: “ C’era una volta….” Sì un tempo l’Italia era una nazione rispettabile, tutto andava bene, chi commetteva reato finiva in galera e se la faceva tutta, mendicanti cenciosi non ve ne erano a stendere la mano, lo stupro non si sapeva neppure cosa fosse, potevi uscire di sera sapendo che potevi ritornare a casa, ora non più. I treni funzionavano in orario ed erano puliti anche la terza classe. Gli scioperi vi sono stati prima del fascismo, dopo furono proibiti e
l’Italia incominciò a funzionare bene.
Ovvio che se mi leggono i sinistroidi, che per loro è un divertimento lo scioperare e ciò dimostra quanto sono cretini perché perdono parte della paga e poi si lamentano che non hanno pecunia, pensa subito che io sia una sporca fascista. Indovinato!
Siamo in pieno progresso, abbiamo la democrazia che significa che tu puoi fare tutto quello che vuoi perché sei una persona libera, non come sotto il fascismo che dovevi stare zitto ed ubbidire. Però la differenza è enorme: sotto il fascismo non vi era tanta criminalità, le galere funzionavano a dovere, chi commetteva reato pagava lo scotto, per le strade non vedevi tanti “ culi in aria” che spadroneggiano davanti al Duomo di Milano e nelle piazze più importanti. Ordine, pulizia, dignità facevano parte del nostro ego anche se sotto dittatura. La democrazia ci offre mendicanti, criminali, pedofili, ladri, stupratori, assassini e si preoccupa se sono a loro agio nelle patrie galere. Esiste la differenza o no?

ERCOLINA MILANESI


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