Un tempo vi era una nazione chiamata Italia...
ora non più, poco alla volta è scomparsa, forse è salita nell’azzurro cielo alla ricerca dei nostri eroi per sentirsi ancora una volta orgogliosa di essere chiamata Italia.
Cerchiamo di essere sinceri e dare a Cesare quel che è di Cesare: la nostra Patria è fallita e non tornerà mai più uno Stato rispettabile e invidiato dagli stranieri.
Di chi la colpa? Di tutti i nostri politici sia di destra, sinistra, centro incapaci di governare, i leader se fosse possibile si scannerebbero per invidia, tutti agognano al potere assoluto e alla carica più importante. Ma non ne sono all’altezza! Poca cultura, intelligenza non certo brillante, opportunismo , avidità di pecunia, ecco lo stampo di un politico italiano.
Non parliamo poi delle idee sballate che escono dai cervelli un pò bacati: se la destra vuole una riforma subito la sinistra la confuta perché non apprezzata e considerata negativa.
Bossi, ottima persona, però troppo attaccato alla sua terra al punto di voler inserire nelle scuole il dialetto di ogni regione e come primo il lombardo, che poi sarebbe “el varesot”, non sempre facile da capire, un po’ ostico per chi proviene da regioni lontane. Ma per piacere, onorevole Bossi, si rende conto che noi italiani siamo talmente poco intelligenti ed istruititi da non sapere parlare correttamente l’italiano e Lei ci si mette con i dialetti? Bocciata la sua idea!
E lo “sbattezzo” dove lo mettiamo? Se non vuoi più essere cristiano non è il caso di fare tutta quella trafila dal vescovo per essere cancellato dai registri della chiesa. Questo denota imbecillità assoluta, non abiura per la tua religione, imbecilli!
E a scuola togliere l’ora di religione vi pare normale? In ogni Stato esiste una religione e il nostro Paese è la culla della Cristianesimo. Volete forse anche cancellare dalla terra il Vaticano, dare fuoco alle chiese, togliere le croci, lavoro assai arduo perché l’Italia ne conta a migliaia, sin dai secoli passati. Però quanti idioti, cretini abbondano specie fra i giovani, per colpa di genitori che se ne fregano altamente di dare loro un’istruzione completa.
Se, poi, vogliamo dare una bella botta alla magistratura siamo colmi di argomenti. Grazie ai magistrati l’omicidio non è reato, un paio di mesi nelle patrie galere e poi via, si torna alla libertà In fondo chi se ne frega se una ragazza o un bambino vengono uccisi, ordinaria amministrazione. I cretinetti che si preoccupano delle galere stracolme e non adatte ai carcerati, non solo fanno ridere, ma piangere nel vedere a che punto di nonsense sono arrivati. Che volete le celle singole con bagno, aria condizionata per dei criminali ed assassini?
E la mafia dove la mettiamo? Coloro che si vantano di sconfiggere le varie associazioni a delinquere si sbagliano e di grosso. L’unico che riuscì a debellare la mafia fu Mussolini ma i cari americani, a fine guerra, li hanno rispediti tutti quanti a noi. Evidentemente hanno pensato che marcio più o marcio meno l’Italia doveva tenersi i mafiosi, d’altronde era “cosa nostra”.. E così fu!
Forte quel magistrato che avendo un cuore di diamante( oro è poco) si è commosso per un capo mafioso che in galera gli era venuta la depressione, dunque rispedito a casa, in una bella villa, con gli arresti domiciliari così la sua salute sarebbe migliorata. Che dire di questo fatto?
Non vi sono parole. Intanto la criminalità aumenta e con tutti gli immigrati che abbiamo andremo sempre peggio.
In quanti stati vige la pena di morte? Anche dai nostri alleati, che non la toglieranno mai e fanno bene. Ecco in questo sono filoamericana.
Inutile gridare allo scandalo per la richiesta della pena di morte. Sarebbe l’unico modo per frenare la criminalità dilagante. Un criminale ci penserebbe più di una volta a commettere un reato sapendo che potrebbe sedere su una sedia elettrica.
Ma ciò non avverrà mai da noi, noi amiamo i delinquenti, la magistratura ha potere assoluto e può fare ciò che più le aggrada.
Forse sono stata un po’ pesantina in questa mio sfogo, ma il motivo è solo uno: l’amore immenso per l’Italia, ma non questa, quella passata.
Alla prossima, perché ho ancora molte cose da scrivere colme di veleno da sputare.