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I miei articoli politici

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L'ala della morte sfiora l'Africa

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Ritorna il massacro degli innocenti dal Sudan alla Liberia, dalla Somalia al Burundi e infine la Costa d’Avorio, il paese del cacao.

Durante troppi anni la nostra visione del Continente Nero ci presentava i negri ( ora si dice neri ) divisi tra selvaggi cattivi e selvaggi buoni domati o protetti dal sahib, bianco e saggio.

Poi è arrivato l’anticolonialismo, pagata a caro prezzo dai neri, e infine l’indipendenza.

Oggi le cronache devastanti dell’Africa fanno riflettere se l’indipendenza fu un audace decollo verso la libertà. I massacri attuali ci fanno capire che il destino dell’Africa è dentro di noi, nella nostra coscienza che alberga non pochi rimorsi.

Un rapporto dell’Onu informa che un quarto della popolazione mondiale ha un reddito inferiore a un euro al giorno. L’analfabetismo conta un miliardo di persone, nonostante l’aiuto dell’Unesco e circa 840 milioni sono affamati.

Mentre noi bianchi possiamo sperare di vivere sino a 80 anni, un terzo circa degli abitanti sottosviluppati difficilmente arriverà ai 40 anni.

L’Africa è il Terzo Mondo del Terzo Mondo. Un debito estero di 400 miliardi di dollari, agricolture inesistenti, il deserto che avanza implacabile, guerre civili che fan scempio, epidemie invincibili.

Qualcuno, in Africa, sostiene che sono gli africani stessi gli artefici della propria rovina, forse è eccessivo ma tradisce l’impotenza dell’intelligenza africana di fronte alle Sette Piaghe del Continente Nero: corruzione, clientelismo, nessuna pianificazione, evasioni fiscali, fine delle istituzioni.

Il dilagare dell’Islam, l’attrazione esercitata prima da Kohmeini, e da Omar, lo Sceicco della Morte, oggi, lasciano presagire un balzo in avanti come avvenne nell’Ottocento grazie a predicatori neri come il mitico Hadj Omar.

Mentre il cristianesimo viene etichettato “religione colonialista” adottata dalle élites africane, e l’ebraismo viene identificato con la Destra israeliana, l’Islam figura essere la religione emancipatrice del terzo Mondo, l’unica in grado di offrire un sistema socioculturale adeguato alla vita comunitaria degli africani.

Se l’islam è stato forte leva di emancipazione è anche vero che nelle mani di falsi profeti e di stregoni, anche bianchi, può divenire strumento di egemonia, fonte d’odio verso l’altro, terreno di rapina.

Accanto all’Africa miserabile che vede morir di fame 40 milioni di persone, fra cui 18 milioni di bambini, esiste un’Africa ricca d’acqua, di petrolio, di preziosi minerali che fa gola a bianchi e neri.

L’Italia che presta denaro, che rischia investimenti, deve fare un atto di contrizione perché non si è considerato la fragilità di certe economie e i regimi africani facciano un severo esame di coscienza, perché il popolo subisce ma alla fine non perdona e l’Africa depredata sta per esplodere.

 


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