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I miei articoli politici

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“L’ OLOCAUSTO: IL PIU’ GRANDE BUSINESS DEL MONDO“

 

 

 

 

Non sarebbe ora di dare un taglio a questo olocausto che è divenuto un’ossessione per i giudei  che, ipocritamente, continuano a fare vittimismo ?

Persino l’intellettuale Amos Oz, definito “lo specchio d’Israele” ha detto: “ Ebrei, basta romanticizzare l’Olocausto.”

A Durban, in apertura al summit contro il razzismo, la discriminazione razziale e la xenofobia, Kofi Annan si è espresso con queste parole: “Israele non usi l’olocausto come scudo”.

Due scrittori ebrei, Norman Finkelstein e Israel Shahak, hanno scritto due libri, il primo “L’industria dell’olocausto”, mai tradotto in italiano, il secondo “Storia ebraica e giudaismo”.

Finkelstein spiega come l’industria mediatica ha trasformato lo sterminio degli ebrei in un baraccone, come ci si sia inventato la parola Shoah per distinguerlo dai genocidi degli armeni, curdi e palestinesi, in nome di una pretesa unicità. L’obiettivo garantire ad Israele speciali diritti, uno status morale unico.

Shahak scrive che Israele è uno stato fondato sull’apartheid in cui una legge della Knesset  contempla anche la deportazione degli stranieri. Ammette, legalmente, la tortura come metodo poliziesco e di coercizione, che occupa, impropriamente ampi territori, ignorando, sistematicamente, il biasimo della comunità internazionale.

Un gruppo di storici revisionisti ha messo in dubbio l’uccisione dei 6 milioni di ebrei, dimostrando in un ventennio di studi, che era impossibile per Hitler effettuare un tale sterminio nei soli 6 anni della guerra. Inoltre il gas asfissiante Zyklon-B, il cui uso (nei campi di sterminio) i sionisti hanno denunciato, non era disponibile a quell’epoca. Riguardo al ruolo delle camere a gas, secondo uno studio scientifico del professore Faurisson, “servivano ad incenerire i corpi dei morti naturali, per evitare infezioni”.

Secondo Paul Hilberg “sebbene fosse stata annunciata la morte di 6 milioni di ebrei, in verità nessuno può verificare questo numero. Potrebbe essere molto più piccolo, anche meno di un milione. Il sionismo prima parlò di 12 milioni, poi dimezzò perché non potevano essere morti in Germania più ebrei di quanti ne esistevano nel mondo. Hilberg stima le vittime in 896.000; centinaia di migliaia furono ritrovati vivi nei campi, 2 milioni si nascosero in Urss, altri migrarono in Palestina, altri morirono in guerra o di stenti.

Anche sul quotidiano Tehran Times , del 26 gennaio, scrive che: “Lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti è una esagerazione. Un duro attacco contro il sessantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz, in cui si sostiene che i campi di concentramento nazisti erano come ogni altro campo di detenzione in altre guerre in cui gli ebrei erano solo uno dei diversi popoli e gruppi etnici rinchiusi, e che gli anniversari servono solo a promuovere la politica repressiva”.

Di pareri come questi ve ne sono moltissimi, da tutto il mondo, da tutti i governi che, però, non ne fanno una ragione di vivere, non stanno, continuamente, a commiserare i poveri giudei, che poveri non sono affatto, basta vedere l’America che ha numerose lobby ebraiche ed i maggiori capitalisti, le multinazionali sono di esclusiva proprietà giudea.

Ma, quanti sono gli stati che dovrebbero fregiarsi di un olocausto? Innumerevoli, però hanno dignità, anche se hanno sofferto più degli ebrei che continuano ad elemosinare risarcimenti, anche ora, dalla Germania.

E in Italia, certi italiani, che vanno a deporre corone d’alloro alle Fosse Ardeatine (dimenticando di chi fosse la vera colpa), che osano offendere la memoria dei ragazzi di Salò che sono partiti volontari per una guerra che sapevano senza speranza ma che hanno voluto servire la loro Patria sino alla morte, per quale motivo si devono dimenticare ?

Edificante la risposta di Fini alla domanda del giornalista Gianfranco Luzi de “La Repubblica” (12-4-1994):” On.Fini, quelli che aderirono alla Repubblica di Salò, li considera eroi oppure no?” Risposta: “ Si trattava di ragazzi che credevano di servire la patria. Non escludo che altri vi abbiano aderito per ideali meno nobili”. La frase espressa con arrogante sufficienza è di commiserazione  ed aggiunge: “ Hanno combattuto dalla parte sbagliata”.

No, caro Fini, vi sono persone che non si vendono per una poltrona, vi sono persone che non rinnegano le proprie radici, vi sono persone che hanno la loro dignità, la pura ideologia che li seguirà per tutto il percorso della propria vita, vi sono persone che continueranno ad essere cristiane cattoliche e praticanti, vi sono persone che non si degraderanno mai, come ha fatto lei, ad andare in Israele, portare una corona ai giudei, chiedere, pubblicamente, perdono del male fatto loro dal fascismo, definendolo “il male oscuro”.

Che ne sa lei del fascismo? Si è messo con Almirante per uscire dalla borgata in cui viveva; ha voluto divenire qualcuno e ci è riuscito ! Ora è veramente un ebreo, un americano solo per lo sporco senso di potere che contamina i piccoli uomini.

Ha voluto fondare AN e ci siamo cascati in parecchi, perché, allora, non la conoscevamo ancora bene, non era ancora uscito allo scoperto il suo desiderio spasmodico di arrivare…e l’unico modo era quello di passare sull’altra sponda.

Ho tanta rabbia nel cuore nel vedere a che punto il potere può arrivare. I suoi seguaci, poi, accenno Gramazio che si è genuflesso davanti al rabbino di Roma, scusandosi di essere stato frainteso e che è perfettamente d’accordo con lei e con Storace sulle leggi razziali che sono state un’onta degli anni del fascismo e si augura che ciò sia di memoria per le nuove generazioni.

Mi fate tanta pena, mi vergogno di essere stata in AN, anche per poco tempo, mi addolora che i giovani nulla sappiano, perché ben celata, la verità.

Però il giudeo Fini, si ricordi che fra non molti anni, dopo la sua morte, passerà nel nulla, mentre Benito Mussolini, sarà ricordato in eterno sui testi di scuola, sulle enciclopedie come il più grande statista del 900, come è ricordato e stimato, ancora oggi, da grandi statisti stranieri.

Basta con questo olocausto, basta con questo vittimismo, basta sentire parlare di ebrei come la stirpe eletta.

Chi conosce la teologia sarà al corrente dell’Ebreo Errante, che sarebbe stato condannato da Gesù ad errare, eternamente, per il mondo con nella borsa cinque monete che continuamente si rinnovavano. Il motivo si ricollega all’eterna vita fisica data come premio o punizione, derivate da testi biblici. Ad una eternità  di punizione si ricollega l’Ebreo Errante, a cui Cristo, essendone stato percosso, aveva predetto che avrebbe dovuto attenderlo in eterno.

Ecco perché gli ebrei cercano la pace, nella disperazione di dover eternamente sopravvivere a se stessi, continuare il loro pellegrinaggio, perché così volle Dio: “Andrete raminghi per l’eternità” per avere ucciso il mio figlio prediletto Gesù”.

Questo non è antisemitismo, né razzismo, sono le parole di una cattolica che credo solo in Dio e in cui ripone tutta la sua vita e seguirà per sempre i suoi insegnamenti.

 


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