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I miei articoli politici
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RISORGE LA DEMOCRAZIA CRISTIANA “ Purtroppo
tornano, anche se giurano di non essere gli stessi. Eppure
si chiama proprio Democrazia Cristiana il partito tenuto a battesimo
dall’ormai ex udc Gianfranco Rotondi, nella sala stampa di
Montecitorio. Un caso che la Rotondi,
lasciando intravedere la possibile quadratura del cerchio democristiano,
afferma che “Nulla è causale nei partiti cattolici, sono sempre il
frutto della Provvidenza”. Un
altro che crede di essere “unto” dal Signore! Nel
cerchio democristiano ci dovrebbe essere anche Gerardo Bianco con la sua
Italia Popolare e Rotondi, l’ex uddiccino, gli ha inviato un
messaggio, anzi un appello : “ Se vuole venire con noi, siamo pronti a
fare una convention che decida l’alleanza”. Rotondi
ha deciso di mettersi in proprio; dimessosi da tutti gli incarichi
politici e parlamentari (segretario di Presidenza della Camera) ha
scritto una lettera al segretario dell’Udc Marco Follini e una a
Buttiglione contenente le spiegazioni delle sue dimissioni. Però,
Rotondi, non ammette che si chiami scissione perché non è una rottura
rispetto a Buttiglione, ma uno scatto d’autonomia dell’allievo e
augura “buon lavoro” a Follini e al Presidente della Camera Casini ,
padre del Ccd, al quale intende regalare la tessera del nuovo
partito:” Così quando andrà a letto la sera potrà dire: invece di
un partito ne ho fondati due”. L’uomo
che guidava i centristi di minoranza della CDL ha incominciato la
traversata del deserto con un partito di centro che guarda a sinistra ,
ma fa l’occhiolino a Berlusconi. Rotondi
si proclama apertamente berlusconiano e osanna il Presidente del
Consiglio come uno statista che ha rivoluzionato la politica italiana e
preconizza “un centrosinistra che in futuro potrebbe nascere intorno a
Berlusconi”. Utopistico
o miracoloso vedere un democristiano a braccetto con un leghista? Tutto
potrebbe avverarsi dato che la Democrazia Cristiana appartiene alla
stirpe eletta, sempre se gli ebrei lo permetteranno dato che è
prerogativa loro definirsi in tal modo. Però
vi è anche un ex uomo del Carroccio, Piergiorgio Martinelli, tra i
fondatori della Democrazia cristiana e non poteva mancare il terzo padre
fondatore un ex Udeur Lorenzo Montecuollo. Con loro, due ex
europarlamentari dell’Udc, Gemelli e Pastorelli, Stefano Pedica ( ex
patto Segni) e Clelio Darida, storico rappresentante della DC che
dichiara: “Aderisco a questo movimento a titolo personale”. Inoltre
molti osservatori come l’udc Bruno Tabacci e il vicepresidente della
Camera, Publio Fiori ex dc. di An. Un
revival democristiano in grande stile, manca solo lo Scudo crociato, che
non compare nel logo del partito dove c’è solo il nome e due
bandiere: europea e italiana che quasi si sovrappongono. Rotondi
spiega: “Non intraprendo battaglie perse in partenza, perché quel
simbolo appartiene ai suoi legittimi proprietari, i dirigenti del Cdu,
che ancora militano con Follini” Poi,
aggiunge, a malincuore, che il progetto dell’Udc di riunire i
democristiani è fallito: D’Antoni se ne è andato, il Cdu è stato
umiliato e il Ccd non è più quello di un tempo. Rotondi
è felice di annunciare : “Dopo anni la Democrazia Cristiana torna in
Parlamento con una nuova componente” che presenterà le proprie
credenziali a Casini il 18 gennaio, alla ripresa dei lavori
parlamentari. Non
bastava il terrorismo, non bastavano le calamità naturali al sud, non
bastava l’apocalisse nei Paesi asiatici, ora con il ritorno della
Democrazia Cristiana non dovremo attenderci più nulla di terrificante
perché abbiamo toccato il culmine delle sciagure ! |
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