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Ercolina (Lillina) Milanesi Arzani - Dolci, tristi ricordi

Recensione a cura di ENRICO OLIARI

Quella di Ercolina è una storia che andava raccontata. La sua realtà esce dai canoni dottrinali e perbenistici, figli di un'epoca che si professa "aperta", ma che in realtà è sempre più conformista.
Già, perchè è peccaminoso e rivoluzionario pensare che in un essere umano possano coesistere la fede fascista e l'essenza dell'amore.
Possono amare i fascisti? Ad essi è concesso l'amore per la Patria, ma l'amore per la famiglia di Nizza, per il padre a Milano, per il fratello Cicci, per gli amici del lago Maggiore e per le amiche di Londra, per lo Steven delle meraviglie... Ercolina è fascista ed Ercolina ama.
Arrivata nella capitale inglese cerca il suo Duce al museo delle cere e nel suo animo brucia eterna la passione per il misterioso uomo dei servizi di controspionaggio, dopotutto un invasore del suo Paese.
No, non è dualismo e neppure schizofrenia: Ercolina Milanesi ha una storia da raccontare, una storia d'amore che va oltre la guerra ed oltre il dopoguerra, che l'accompagna nella sua fuga continua ed incessante dall'Italia e da se stessa. Perchè anche il viaggio a Londra rappresenta il bisogno di allontanarsi dai tristi fatti che hanno segnato la sua giovinezza.
E sarà una nuova fuga a riportarla a Nizza, ed ancora una fuga a farle raggiungere la sua vecchia casa londinese.
Con questo romanzo, da leggersi tutto in un fiato, la Milanesi racconta di se stessa e della sua vita, ma forse involontariamente, vuole che il vero protagonista, il centro per il quale tutto ha ragion d'essere, è il suo Steven, che poi, anche se cieco, le ridonerà la sua vitalità e la sua libertà.
Steven è tutto. E' l'amore, impersona la felicità, è portatore di piacere, è sempre padrone della situazione ed è pronto al sacrificio supremo, quello di non amare, pur di vedere felice la sua Lilly.
E' un uomo d'altri tempi. Forse un dio. E per Lilly non ci saranno misteri.
La vita dell'autrice, stracolma di esperienze forti, ci ricorda come l’esistenza umana sia una continua lotta contro tutto e contro tutti, che ha come meta il raggiungimento della serenità dello spirito.

ENRICO  OLIARI

Saggista

 

 


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