intervista
la giornalista
e scrittrice Ercolina Milanesi
"E’ doveroso ammettere che in Europa i media non scrivono
che raramente sulla questione curda"
a cura di Shorsh Surme
-
Lei sia come scrittrice sia come giornalista ha conosciuto
tutte le tematiche in del Medioriente, e conosce bene la
situazione del popolo curdo: un popolo oppresso da secoli, e
suddiviso arbitrariamente dalle potenze vincitrici della
prima guerra mondiale. Sono una della più importanti ed
antiche civiltà dell’Oriente, eppure questa verità
elementare e fondamentale resta quasi sempre nell’ombra. Ora
che una parte della Kurdistan per esattezza il Kurdistan
dell’Iraq si è liberta dopo molti anni di massacri e di
brutalità commesso del regime dittatoriale di Saddam nei
loro confronti. Secondo lei l’Europa cosa può fare per
aiutare quella piccola parte del grande Kurdistan.?
- E’ doveroso ammettere che in Europa i media non scrivono
che raramente sulla questione curda e questo è un fattore
molto grave. Siete un grande popolo, coraggioso, avete
subito un genocidio, la vostra terra è suddivisa in modo
indegno, dopo anni e anni non siete ancora riusciti ad
ottenere il vostro diritto di avere una nazione. L’Europa
potrebbe fare molto per voi, ma gli interessi economici e
politici prevalgono e ne abbiamo una prova con la Turchia
che entrerà, molto facilmente, nell’Unione Europea.
- Al terzo millennio e all’anno 2008 è possibile che un
popolo di 40 milioni di persone che possiede una
storia,cultura e una lingua debba lottare ancora per la sua
sopravivenza o meglio per la sua esistenza. Lei come vede il
futuro di questo popolo è possibile un Kurdistan
indipendente che come ben sa è molto più grande del Kosovo?
- Domanda molto ostica a cui rispondere. Pur essendo vostro
inalienabile diritto avere un Kurdistan indipendente prevedo
che non sarà facilmente raggiungibile in tempi brevi. In
questo periodo, sia in Europa che in America, vi è una forte
disoccupazione, l’economia è in crisi, lotte intestine nei
vari stati in politica. Indi le vostre giuste pretese
passano in seconda linea, come d’altronde quei poveri paesi
africani ove ogni giorno muoiono a centinaia per mancanza di
aiuti o meglio disinteresse.
- La nazione del Kurdistan sicuramente non può vantare gli
uomini più ricchi del pianeta, anche se la terra curda
galleggia su petrolio che il popolo curdo non mai potuto
usufruire per suo sviluppo e per il suo ben essere e
genericamente viene indicata come una minoranza oppressa,
quindi domandarsi chi sono i curdi, e cercare una risposta a
tale interrogativo secondo Lei non è un segno di civiltà?
- Ecco un motivo valido per non darvi il Kurdistan
indipendente. I giochi di potere prevalgono su onore e
dignità. Il petrolio è oro e difficilmente se ne separa.
Non dovete porvi la domanda chi sono i curdi, perché è
lapalissiano che tutto il mondo vi stima, riconosce in voi
un popolo meraviglioso che ha subito per anni torture ed
avete dovuto andare raminghi per il mondo, scacciati da casa
vostra ed ancora alla ricerca della vostra vera identità.
Non chinate mai il capo, combattete per i vostri diritti,
per la vostra libertà, siate orgogliosi delle vostre radici
millenarie, della vostra cultura. Un giorno arriverà, anche
per voi, l’agognato Kurdistan indipendente, siatene certi.
Non sarete più un popolo che vive parte in Turchia, in Iran,
in Iraq e in Siria, ma nel grande Kurdistan perché questa
sarà la vostra Nazione, come di diritto.