pagina web di Ercolina Milanesi

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I miei studi filosofici

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 “L’ESTABLISHMENT  DOMINANTE VISTO  DA  MOSCA, WEBER, TRIEPEL….”

    IL  POTERE 

Il  potere  può  essere  definito  come  il  possesso  del  controllo  degli  altri  esseri  e   delle  cose     nell’ambiente  sociale  e  naturale , possesso  che  implica  la  possibilità  di  agire  su  di  essi . ( W. LlOYD  WARNER ). Il  potere  sociale  può  scaturire  da un  carisma  personale  per  cui  si  è  indotti  ad  obbedire  al    GENIO “ di  un capo  individuale . Il potere  dello  Stato  supera  ogni  altro  potere . E’  un potere  politico  cui  si  accompagna  il  monopolio  del  Potere  legale  e  del  Potere  militare . In  democrazia  il  Partito  politico  è  la  risultante  della  lotta  dei  partiti  politici. Nell’analisi  di  WEBER  il  potere  o  autorità  significa  la  “ sicurezza  di  trovare obbedienza  da parte  di  un  dato  gruppo  di  persone  , a  determinati comandi “.  In  ogni  vero  rapporto  di  potere  esiste  un  determinato    MINIMUM “ di  voler  obbedire  , cioè  un  interesse  esterno  o  interno  all’obbedienza . HERBERT  GOLDHAMER  e  EDWARD  A. SHILS  sostengono  che  una  persona  ha  potere  quando  è  in  grado  di  influenzare  il  comportamento  altrui  in  armonia  con  le  sue  intenzioni . ABRAMSON, KAUTZ , CUTLER  considerano  nel  concetto  di  Potere  Sociale  vi  siano  tre  elementi  comuni : “ UN  AGENTE “ , “ UN  OBIETTIVO “ , “ UNA  LINEA  D ‘ AZIONE “ . Chi  detiene il  potere  si  pone  , sempre , degli  scopi  per  raggiungerli . Il  Potere  Sociale  non potrebbe  sussistere  senza  finalità , quali  che  siano . Nella  concezione  di  “ MOSCA  “ (  negli  ultimi  decenni  dell’800 ) ricollega  il  problema  del  potere  politico  al  MACHIAVELLI , a  SAINT- SIMON , a   COMTE   e  al  TAINE  che  , in  ogni  società  costituita , prescindendo  esercitata  in  nome  del  popolo ,  o  di  una  democrazia  dominante  o  di  un  sovrano , “ i  governanti , ossia  quelli  che  hanno  nelle  mani  ed  esercitano  i  Pubblici  Poteri,  sono, sempre , una  minoranza  di  persone , e  che  al  di  sotto  di  questi, vi  è  una  classe  numerosa  che  non  partecipa  mai “  realmente “  , in  alcun  modo , al  Governo , non  fanno  che  subirlo ; esse  si  possono  chiamare  i “ GOVERNATI “ . Per  MOSCA  un  governo  consiste  nell’organizzazione  della  classe  politica ;  è  la  diversità  di  organizzazione  di  essa  che  dovrebbe  essere  presa  a  fondamento  di  ogni  classificazione . Vi  sono  due  principi  generali : coloro  che  fanno  parte  della  Classe  politica  non  possono  esservi  costretti  dalla  forza:  essi  devono  distinguersi  per  una  sorta  di  superiorità .  Con  il  primo  “ POSTULA “ l’adesione  volontaria  di  coloro  che  debbono  disporre  e  comandare  al   governo : “ PASSIONE  NATURALE  ALL’ UOMO  PER  IL  POTERE  E  PER  I  VANTAGGI  CHE  VI  VANNO  ANNESSI “.   Con  il  secondo  presuppone  che , coloro  che  fanno  parte  della  classe  politica , siano  dotati  di  qualche  merito  o  qualità  di  grande  importanza e  non  posseduta  da  tutti . I  dirigenti , cioè  i  membri  della  classe  politica  ,  non  riconosceranno , mai , che  essi  governano  per  essere  i  più  atti   a  governare  , ma, daranno giustificazione  al  loro  Potere  in un  principio  astratto , in  una  formula  che  MOSCA  chiama “  FORMULA  POLITICA “ Il  dirigente  naturale , secondo  WEBER , accettando  il  concetto  di  “ CARISMA “ privo  di  valore  morale ,  è  una  persona  dotata  ed  investita  di  qualità  specifiche   di corpo  e  di  mente , ritenute  non  accessibili  e  non  comprensibili  a  tutti,  cioè : “ SOPRANNATURALI “. Il  carisma  non  conosce  che  determinazioni  “ Intrinseche “ e  limitazioni “ Proprie “. Colui  che  è  investito  dal  carisma  non  fa  che  assumere  il  compito  a  lui  spettante  ed  esige  obbedienza e  seguito  in  virtù  e  in  forza  della    MISSIONE  STESSA  “ . Nelle  sue  analisi  dei  tipi  di  Potere , WEBER ,  si  sofferma  sul  valore  della  legittimità  e  nei  rapporti  sociali  e  nei fenomeni  culturali  l’ influsso  del Potere  è  più  ampio  di  quanto  sembri . Vi  sono  tre  tipi  puri  di  dominio  legittimo :  I° - “ DOMINIO  LEGALE “ : si  presta  obbedienza  al  Capo  nell’ambito  a  lui  formalmente  assegnato ;  II° - “ DOMINIO  TRADIZIONALE “ : si  obbedisce  a  chi  sia  chiamato  al  Potere  ;  III° - “  DOMINIO  CARISMATICO “ : si  obbedisce  per  fiducia  personale  nel  Capo . Per  il  TRIEPEL   la  potenza  è  sempre  interiore , nel  senso  che  anche  ciò  che  si  definisce  POTENZA  ESTERIORE “ , e  cioè  la  capacità  di  premere  sugli  altri  con  la  violenza  è  pur  tenuta  da  qualche  forza  interiore , “  UNA  POTENZA  CHIAVE “ . La  potenza  è  un  concetto  amorfo  che  si  determina   : il “GRADO “ della  capacità  d’agire sulla  volontà  altrui ; il “  CONTENUTO “ di  fatto  del  rapporto  di  potenza  ; la  “ VOLONTA’ “  di  stabilire  ,  con  il  proprio  dominio,  il  grado  della  possibilità  d’influenza ; il “  FONDAMENTO “ sul  quale  è basata  la  capacità  d’influenzare  . Il  TRIEPEL   nega  valore  dei  tipi  di  dominio  del  WEBER  , in  quanto  vi  può  essere  potenza  senza  autorità.  Il  dominio  si  serve  del  comando  e  della  costrizione  , l’autorità  necessita  della  conferma  di  chi  vi  è  sottoposto . Tre  sono  gli  elementi  essenziali  che  determinano  i  rapporti  di  potenza : “  IL  GRADO “ che  è  intermedio  tra  la  solo  influenza  che  è  l’elemento  più  basso  e  il  “ DOMINIO “  che  è  il  più  alto . “ IL  COLLEGAMENTO  “ necessario  con  l’autorità  sia  cognitiva  , sia  emotiva   o  dell’una  e  dell’altra  natura  insieme . “ IL  CARATTERE “  originario  dell’autorità . Non  è  il  Potere  che  crea  l’obbedienza  ma, piuttosto , il  sentimento  consapevole  della necessità  dell’ordine  che  crea  il  POTERE !


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