Ercolina Milanesi
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Primo marzo, sciopero degli stranieri
In
cielo migliaia di palloncini gialli, a
Roma la manifestazione nazionale.
Franceschini: ''Nuovi italiani che
rendono più bella l'Italia''. Damiano:
''Mobilitazione è grande segno di
civiltà''. D'Onofrio: ''Iniziativa di
grande rilievo''.
Evidentemente Franceschini ha
un’opinione particolare sulla bellezza,
perché dire che “gli immigrati rendono
più bella l’Italia” ci vuole un bel
coraggio. Non è colpa loro se sono poco
piacevoli, ma non bisogna lusingarli per
un pugno di voti.
Per Damiano” la mobilitazione è grande
segno di civiltà.” Difatti vedere e
sentire l’amore che gli immigrati hanno
per noi, una moltitudine che ti guarda
con odio e disprezzo e acclama a gran
voce che vuole gli stessi diritti degli
italiani sarebbe segno di civiltà?
Povero Damiano, ma è possibile essere
così tonti per dire quella frase o è il
terrore di passare per razzista?
D’Onofrio, invece, “iniziativa di grande
rilievo” la manifestazione, ma quale
rilievo quello di vedere migliaia di
immigrati che ci hanno invaso e ci
sbatteranno via dalla nostra Patria?
Perché è quello il loro intento, non
illudetevi che possa arrivare
l’integrazione tra immigrati e italiani.
Siamo noi italiani ha doverci integrare
con loro, altrimenti sai che fine
faremmo al primo piccolo screzio? Una
bella coltellata e voilà, les jeux sont
faits.
Non sono esagerata, ne catastrofica ,
andate a leggervi il Corano, se lo
capite, e vi renderete conto che il
cristiano deve morire e il musulmano
fare proselitismo e le chiese, anche il
Duomo di Milano, devono divenire tutte
moschee.
Io mi chiedo, e non sono la sola, come
mai i nostri governanti non si rendono
conto della situazione tragica in cui ci
troviamo. Anni fa, appena arrivati, gli
immigrati parevano poveri innocui
agnellini, ora si sono tramutati in
leoni, pronti ad azzannarci se non
facciamo cosa vogliono loro. Quale
migliore prova di quello che scrivo: la
manifestazione di ieri in 60 città
italiane, ove con cartelloni, strisce,
palloncini vi era una richiesta di
diritti, solo diritti, i doveri assenti,
la pretesa di avere gli stessi diritti
nostri, vogliono la cittadinanza
italiana, vogliono votare e i musulmani
tramutare le nostre chiese in moschee.
Ma chi ha dato il permesso a degli
invasori di fare comizi e
manifestazioni, oltre il cervello
bacato, è talmente ignorante da non
capire che l’Italia sta scomparendo!
ERCOLINA MILANESI
Trasformiamo il duomo di Milano in una
moschea
Sito di facebook
“Noi
cittadini italiani di religione
musulmana aumentiamo di giorno in
giorno, aumenta sempre piu' la nostra
esigenza di luoghi di culto che ci
vengono negati. I cattolici sono sempre
meno e le loro enormi chiese sono sempre
piu' abbandonate. Chiediamo che ci
vengano donate, a cominciare dal Duomo
di Milano, affinche' un cosi' vasto
patrimonio di edilizia religiosa non
cada in abbandono.”
Io rispetto il vero musulmano, ma ho il
più profondo disprezzo per gli italiani
che hanno abiurato il loro credo per
passare ad altra religione.
Ma chi vi credete di essere per osare
una simile domanda? Volete il Duomo,
l’orgoglio di Milano, la chiesa più
famosa del mondo per portare i vostri “
culi in aria” dentro la casa del
Signore, l’unico vero Dio?
Per voi è Allah ed allora andate nella
sua terra perché questa è l’Italia, la
culla del Cristianesimo e non ammettiamo
italiani passati all’Islam. Ognuno a
casa sua! E’ penoso vedere delle donne
italiane con il burka o il chador
passeggiare per le strade e lanciare
occhiate velenose alle donne cristiane e
cattoliche.
Ci vorreste tutte conciate come voi, ma
non illudetevi, il Cristianesimo è la
religione prima assoluta. Continuate a
fare proselitismo, vi farete odiare
sempre più.
Milano e altre grandi città sono
divenute una vergogna con tutti quei
“culi in aria” che intralciano il
passaggio, i negozi che perdono clienti
perché non possono passare, il luridume
che lasciate per le strade, dato che
l’igiene per voi è sconosciuto. E osate
pretendere il Duomo per le vostra setta,
siete arrivati al punto dello sbattezzo,
continuate a chiedere soldi per le
vostre moschee e circoli culturali (
questa è bella chissà che cultura
insegnate), le vostre continue
richieste: casa, diritti sulla sanità,
aiuti economici perché lavorare per voi
è fatica. Ed ora, ignoranti che non
siete altro, specie gli italiani non
degni della nazionalità, volete il Duomo
perché le chiese sono poco frequentate e
il Duomo potrebbe andare in rovina.
Cretini, ma lo sapete quanti anni ha il
Duomo e che non è ancora terminato?
No, non lo sapete, voi volete solo
impadronirvi del patrimonio del Duomo e
anche del Vaticano. Non potete negarlo
perché alla TV un islamico, amico di Bin
Laden, ha detto che lo scopo dell’Islam
è quello di cancellare il Cristianesimo
e impadronirsi del Vaticano.
Perché in Italia tutto va male? Grazie
ai governi di sinistra che, per primi,
hanno permesso l’entrata degli
extracomunitari e specie dei musulmani,
gli unici che continuano ad elemosinare,
a chiedere, a pretendere. Come mai gli
altri extracomunitari passano quasi
inosservati? Perché più intelligenti( a
parte i clandestini che quelli sono nati
delinquenti e moriranno delinquenti) e
cercano di integrarsi con noi, mentre
voi avete la pretesa pazzesca che
dovremmo noi integrarci con voi. Poveri
illusi!
Ma anche il governo attuale sta
sbagliando, quando si deciderà a mettere
freno all’invasione barbarica, sarà
sempre troppo tardi. E lasciate perdere
la politica, non cercate di accontentare
per avere dei voti. Stiamo attraversando
un periodo molto più delicato e
terribile della politica, quando si
arriva al punto di vedere che i
musulmani vogliono il Duomo e le nostre
chiese. Al principio erano tutto miele,
ora la loro vera natura è esplosa!
ERCOLINA MILANESI
Questo
pazzo, pazzo mondo
Invece
che scioperare i rumeni possano
partecipare al Servizio Civile
Nazionale,alla “Mini Naja” e a tutti i
momenti di formazione del volontariato.
Come consigliere del Presidente del
Senato Rumeno, sento il dovere di
invitare la comunità rumena in Italia, a
non aderire allo sciopero dei migranti,
previsto per il prossimo 1 marzo.
La Costituzione Italiana , garantisce ad
ogni lavoratore il diritto di sciopero,
ed ogni lavoratore è libero di esprimere
la richiesta dei propri diritti anche
tramite questa forma di lotta. Sono però
altrettanto sicuro che, aderire ad una
forma di protesta come questa, sia un
danno per la nostra comunità . Non
esistono problemi dei lavoratori
immigrati e dei lavoratori italiani,
esiste una questione di giustizia
sociale che prescinde dall’appartenenza
etnica, nazionale o religiosa.
Le giuste lotte per un salario giusto,
la sicurezza sui luoghi di lavoro , le
pari opportunità tra uomo e donna, le
rivendicazioni per abitazioni sane e
confortevoli non si fanno auto
escludendosi, ma le si attuano assieme
ai lavoratori italiani.
Per troppo tempo l’immigrazione è stata
usata come strumento di divisione e
contrapposizione con gli italiani
creando artificiose “guerre fra poveri”.
E’ giunto il momento di ricordare che
non esistono lavoratori immigrati e
italiani, ma esistono dei lavoratori ,
come non esistono imprenditori immigrati
e imprenditori italiani, ma
imprenditori. Questo ci porta alla
conseguenza logica che le lotte e le
rivendicazioni si fanno all’interno
delle strutture italiane e con gli
italiani.
I cittadini romeni sono cittadini
comunitari e, pertanto, portatori di
diritti e doveri pari agli italiani e
maggiori rispetto agli immigrati extra
comunitari. Dobbiamo ricordarci che
siamo parificati in tutti i settori
della vita civile ai cittadini italiani
e proprio per questo che le nostre
giuste battaglie le dobbiamo portare
avanti con gli italiani.
Sul piano dell’integrazione vogliamo
passare dalle parole ai fatti. Per
questo avanzo una serie di proposte
operative sul quale mi auguro che vi sia
la convergenza di tutte le forze
politiche e sindacali italiane
1) Essendo un convinto sostenitore del
volontariato e della forza aggregatrice
di questo settore , sarebbe auspicabile,
che su base volontaria il Servizio
Civile Nazionale fosse aperto ai ragazzi
della comunità romena;
2) L’esercito e le forze armate hanno
sempre rappresentato nella storia
italiana momenti di unificazione e
integrazione, per questo, chiedo al
Signor Ministro della Difesa, Onorevole
Avvocato Igniazio La Russa, di poter
aprire ai ragazzi della comunità rumena
residenti in Italia il progetto di mini
varato dal Governo;
3) Sensibilizzazione della comunità
rumena sulla possibilità di
partecipazione ai corsi di formazione ,
organizzati dagli enti locali, per
diventare guardia ecologica volontaria
4) accesso ai momenti formativi
nell’ambito del volontariato sociale
(protezione civile, ambulanze ecc ecc)
Invito, inoltre, i giovani rumeni ad
avvicinarsi al mondo dello sport che,
oltre ad avere effetti positivi dal
punto di vista fisico, rappresenta un
fattore di scambio e integrazione con la
comunità italiana.
Ho voluto avanzare proposte chiare
semplici e di tecnicamente realizzabili,
nella speranza che esse trovino un
supporto da parte delle istituzioni e
delle forze politiche e sociali
italiane. Allo stesso tempo, auspico che
le associazioni rumene in Italia ,
possano trovare su queste idee la più
ampia convergenza e unità d’azione.
Marian Mocanu
Consigliere Onorario del Presidente del
Senato della Romania
E bravo il Consigliere Onorario Marian
Mocanu a chiedere così poco:
volontariato, protezione civile,
ambulanze e…ci mancava anche questa: la
naia per i ragazzi rumeni.
E’ proprio vero che non tutti i pazzi
sono al manicomio, perché fare delle
richieste simili è indice di aberrazione
mentale. Sono così bravi, corretti,
affidabili i rumeni che il migliore,
come minimo, è un ladro, stupratore,
assassino ( una piccola parte si salva,
confermo) ed ora vorrebbero entrare
nell’esercito italiano. Ma chi si
credono di essere questi extracomunitari
e quel folle Consigliere perché li manda
in Italia e non se li tiene nella loro
patria? E’ notorio che la delinquenza
rumena è molto alta, difatti le galere
sono colme di delinquenti ed è per
questo che stiamo subendo un’invasione
di “brave persone”. Vengono in Italia
perché i reati in Romania sono
condannabili e non esistono arresti
domiciliari, devi scontare la condanna
in galera. In Italia, invece, per il
buon cuore dei magistrati, anche se
uccidi uno la galera non la fai.
Nel volgere di pochi anni, grazie
all’invasione selvaggia di stranieri, ci
troviamo in una situazione talmente
anomala che ci conviene fare la valigia
di cartone, come ai tempi dei nostri
italiani quando emigrarono in America, e
cambiare stato. Ma dove? L’Europa,
ormai, è terra loro, dunque non ci
rimane che una terra di nessuno, ma
esiste, poi? Se fosse possibile
rimarrebbe il Paese di Shangri-La,
immaginario, ove non si invecchia e
muore mai e si vive felici e in pace.
ERCOLINA MILANESI
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