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Ercolina Milanesi

Dolci, tristi ricordi

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Ercolina Milanesi


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NON SE NE ANDRANNO MAI E CONTINUANO AD ARRIVARE
 

Secondo il 17° Dossier statistico sull’immigrazione che Caritas-Migrantes ha presentato in questi giorni a Roma, gli immigrati in Italia sono quasi 4 milioni -la stima precisa è di 3.690.000. Il numero dei clandestini è una incognita, romeni e albanesi battono il record. Nell’intera Europa si registrano cifre alte: circa 50 milioni di immigrati, un terzo degli emigranti di tutto il mondo.
Ma il numero tende ad aumentare con l’arrivo dell’estate e mare calmo e già in questi giorni i barconi con 500 e più immigrati approdano a Lampedusa.
La Spagna, la Francia, l’Inghilterra e la Germania hanno già dichiarato lo stop all’entrata immigratoria. E l’Italia che fa? Lascia entrare tutti, poi li smista nei vari CPT e gli italiani li devono mantenere. Come corrispettivo abbiamo furti, stupri, omicidi, violenza e pretese a non finire. Ma noi siamo italiani, non sia mai detto che non siamo ospitali.
Abbiamo una miscellanea eterogenea etnica da far invidia a tutti gli altri stati: albanesi, marocchini, romeni, cinesi, ucraini, senegalesi che rappresentano la maggioranza, poi un po’ di tutto. La maggioranza sono dei poveri disgraziati illusi che emigrano dal loro paese per cercare fortuna in Italia, mentre una minoranza ( piuttosto corposa) ha scelto il nostro paese perché sa di poter delinquere senza arresto alcuno, o al massimo pochi mesi o giorni, quando nulla di tutto. Questo grazie alla magistratura ( non tutta, giudici onesti ve ne sono ancora) che se la prende comoda e così scatta la decorrenza dei termini e il criminale è libero.
Inutile negarlo, gli italiani sono arrivati ad un punto di intolleranza verso gli immigrati indescrivibile e secondo i dati del Viminale un italiano su tre teme gli islamici, coloro che sono i peggiori, vogliono tutto, case, moschee ed hanno il coraggio di criticarci, come fossero a casa loro. Secondo un sondaggio commissionato dal Ministero degli Interni ecco alcune delle loro opinioni: “ Ci trattano peggio degli altri immigrati perché temono che siamo terroristi” ( ma davvero non lo siete? Questa è una novità.)”Hanno paura della nostra cultura”, “ Gli italiani sono razzisti”, “Gli italiani si sentono superiori”, “ Ci temono perché abbiamo dei valori”.
Ed allora perché non se ne ritornano al loro paesello, invece di farsi mantenere e rompere le scatoline agli italiani con le loro continue richieste di moschee, centri culturali, etc. etc.?
Nelle grandi città come Roma, Genova, Torino e Milano e non parliamo poi del Veneto, la popolazione sta divenendo razzista e con ragione. A Milano vi sono oltre 40mila clandestini e molti di loro, direi la maggioranza, sono veri e propri criminali che girano armati di pistole, coltelli e taglierini e succede un crimine ogni tre giorni fra rapine, aggressioni, tentate violenze, stupri e omicidi. Chi finisce in galera? Quasi nessuno.
Fortissimo il sindaco di Montegrotto ( Padova) che ha installato nella propria città nuovi display luminosi con la scritta: “ “CARI CITTADINI, I CLANDESTINI IN ITALIA POSSONO STUPRARE I VOSTRI FIGLI, LA GIUSTIZIA NON C’E’ PIU’”.
Ora con il nuovo governo uno pensa che le cose cambieranno, più sicurezza, meno criminali, meno pretese musulmane. Errore! Il futuro Presidente della Camera Fini ci ha già sistemati bene: a scuola i bambini devono imparare l’arabo e l’ora di religione sarà il Corano. Forse ha dimenticato che noi siamo cristiani cattolici e il Corano lo faccia studiare ai musulmani. Pisanu, poi, ha voluto la Consulta islamica, buona quella che interviene continuamente a contestare e a pretendere. Ma se Fini ha così tanta passione per gli islamici perché non abiura il suo credo e passa ad Allah? Ma forse l’avrà già fatto. Alla Camera siede su uno scranno una marocchina, ovvio musulmana, questa però è opera di Berlusconi.
Se poi mettiamo anche i bei candidati dell’opposizione, bisogna ammettere che siamo a posto: un altro governo che non durerà a lungo se prima non si pensa alle famiglie disagiate, ai pensionati, a chi ( questa è la più grande vergogna per l’Italia che mai si è trovata in questi frangenti di fare la coda davanti alla Charitas e nei conventi di suore per avere un piatto caldo perché gli impiegati, i pensionati e pure medici e avvocati, con uno stipendio miserevole, hanno fame) si deve umiliare a tal punto.
La sicurezza è molto importante ma sino a che non si farà un bel ripulisti di immigrati, non lasciarli più entrare e spedirli a casa loro, si farebbe un buco nell’acqua.
Napoli da 30 anni è in quelle condizioni e come minimo ce ne vorranno almeno 10 prima di renderla una città vivibile e dignitosa.
Per concludere siamo lo zimbello dell’Europa, sia per la”monnezza”, i criminali che non scontano le condanne, la nazione che ha raggiunto la povertà come un paese del terzo mondo e il fanatismo islamico con i “moderati” che si fanno beffa di noi.
Auguri nuovo governo perché ne avete tanto bisogno!

ERCOLINA MILANESI

 

ATTACCHI DI AMNESIA TOTALE DEI NOSTRI DEPUTATI
 

Da tempo ci eravamo accorti che in Parlamento doveva essere entrato un virus molto contagioso e che, principalmente, si localizzava nel cervello, portando amnesia totale ai nostri cari onorevoli e senatori. Pertanto occorre essere tolleranti per il loro piccolo neo ma cercare di riportarli alla memoria smarrita.
Absit iniuria verbis ed incominciamo a dare un aiuto a chi ne ha bisogno.
Il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno e sue parole:” I valori della Resistenza non si discutono, sono valori di libertà contro gli occupanti”, rendendo omaggio ai Caduti per la Libertà, “ qualsiasi opera di chiarimento storiografico e di ricucitura nazionale non mette in discussione i valori della Resistenza, fondativi della Costituzione”. “Un’idea condivisa da tutta AN, dice il sindaco, che sottolinea: “Nella destra italiana non c’è nessun spazio per la difesa del totalitarismo”. Roma,5mag.(Adnkronos).
OK, sindaco romano, ed ora facciamo un passo indietro.
Alemanno entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN, divenendo segretario provinciale romano del fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino. Nel novembre 1981 è stato arrestato per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni: un pestaggio con tanto di spranghe di ferro, costato al giovane il ricovero in ospedale per 10 giorni. (Ansa, 20/11/1981).
Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’Ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando, poi, 8 mesi di carcere a Rebibbia. (Ansa, 15/5/1988 )
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti George Bush al cimitero di guerra americano. Verrà poi prosciolto (Ansa 29 e 30/5/1989).
Una provocazione intollerabile per la giovane camicia nera che organizza subito un contro corteo riparatore contro chi, visitando un cimitero, offendeva la memoria dei caduti di Salò, privilegiando quella dei partigiani.
Il 13 giugno 1991 Bossi partecipa ad una manifestazione della Lega Sud Sicilia a Catania e viene aspramente contestato dal Fronte della Gioventù guidato da Alemanno .( Ansa, 13/6/1991).
Ecco terminato un breve curriculum del neo sindaco di Roma Gianni Alemanno che, ora, poveretto, essendo stato contagiato dal famoso virus dell’amnesia totale, si crede di essere stato un partigiano, un valoroso eroe della Resistenza, un adoratore degli americani che ci hanno liberato dalla” terribile dittatura fascista” che , grazie ai liberatori, distruggendo le nostre belle città e fatto migliaia di morti, come compenso hanno instaurato la democrazia.
Che anima santa e innocente quando dice: “ Prenderò tutti gli accordi con la comunità ebraica, in modo che nel corso dell’anno, tutti i momenti e le ricorrenze significative siano ben ricordati, come sia rinnovato anche l’ormai tradizionale viaggio della memoria ( cosa che a lui manca!!!) ad Auschwitz. Vogliamo che i giovani di Roma abbiano sempre memoria di quello che è accaduto in questa città quando era occupata dal totalitarismo”. Roma, 5 mag.( Adnkronos/Ign). No comment!
Alemanno, ma non sente un po’ di vergogna per il suo comportamento? Quando si guarda allo specchio non vede Giuda? Ma lei sa cosa significa onore, dignità, rispetto per se stesso? No, certamente! Lei si è venduto per trenta denari, ha rinnegato il credo politico che ha perseguito per anni e per cosa? Oltre il lucro e per la sua smania ossessiva di essere qualcuno, ora, è definito un voltagabbana, un uomo senza più onore che sa solo salire sulla carrozza dei vincitori. Attento, gli italiani hanno ottima memoria e sanno dare giusta valutazione e non si illuda di essere un dio perché è stato eletto sindaco.
Sputare nel piatto in cui si è mangiato per anni non è cosa buona, i rimorsi, prima o poi arrivano, ed allora non vorrei essere al suo posto.
Non sono di sinistra e neppure comunista, però ho molta stima per Bertinotti, Diliberto, Cossutta e tutti quei comunisti che non rinnegheranno mai il loro credo perché uomini d’onore. Ringrazio Violante che è l’unico che ricorda sempre i ragazzi di Salò come veri soldati che, pur sapendo di andare incontro alla morte, si sono comportati da eroi.
Ma questo lei non lo può capire!

ERCOLINA MILANESI
 

 

LA VITA DI UN GIOVANE CONTA MENO DI UNA BANDIERA BRUCIATA
 

Che sia stato un atto deplorevole bruciare le bandiere di Israele è lapalissiano ma, l’Italia di oggi, non stupisce più, perché è divenuta uno stato anarchico.
Criminalità, risse, pestaggi, omicidi, furti, i delinquenti ed assassini invece di finire in galera per poco non si da loro una medaglia, l’estrema sinistra attacca l’estrema destra per futili motivi, la parola fascista è divenuta una definizione corrente quando si vuole offendere od incolpare qualcuno, l’antisemitismo e il razzismo sono all’ordine del giorno e la famosa “monnezza” campana è il fiore all’occhiello. La giustizia non si sa se vi è ancora o è emigrata in altri stati.
Fini ha fatto la sua solita gaffe, almeno lo si spera, perché se lo avesse detto con cognizione di causa, ringraziamo che non è il Ministro degli Esteri, perché con la diplomazia che mette in atto, sarebbe la rovina e di rovine ne ha già fatte tante.
Nel salotto di Bruno Vespa, della scorsa settimana, vi erano Fini e Schifani che parevano due innamorati, si complimentavano l’un l’altro e si davano ragione su qualsiasi commento. Che dritti, sono dello stesso partito, ma Vespa questa volta ha sbagliato ad invitare due personaggi della stessa fazione, difatti molti hanno cambiato canale per la monotonia e il …ridicolo.
Ma, quando Fini ha avuto il coraggio ( e lui ne ha tanto quando si tratta di bon ton) di definire che “sono però più gravi gli scontri anti-israeliani a Torino” della morte di un giovane di 29 anni, massacrato da teppisti, deve ringraziare Dio che il suo partito aveva vinto le elezioni, altrimenti AN avrebbe avuto, per causa sua, una discesa spaventosa.
Chi ha sentito quella frase orribile, demenziale è rimasto di stucco, temeva di aver udito male.
Ma come si fa a paragonare delle bandiere che sono sì un simbolo, ma non sono un essere umano, alla soglia della vita, stroncata in modo così orrendo?
Se fosse stato suo figlio avrebbe detto le stesse parole? Vada a trovare i genitori di Nicola Tommasoli e vedrà come sarà ben accolto. Se ha un po’ di cuore, solo un po’ si immagini il dolore della madre e del padre di Nicola, 29 anni, che è stato in coma per quattro giorni e il dolore sofferto per il pestaggio subito.
La sinistra si è scatenata contro il clima ideologico di odio causato dal centro-destra e agguato nazista. Fini , a Porta a Porta: “ Quel gruppo neonazista va preso, messo in galera e rieducato.
Però , rispetto a questo episodio (episodio? Omicidio!) sono “molto più gravi” le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del Libro di Torino, durante le quali sono state bruciate alcune bandiere israeliane”.
Innanzi tutto non si sa neppure ora chi siano i delinquenti che hanno ucciso il povero Nicola, tranne i nomi ma non se si è trattato di un gesto politico.
Il procuratore capo Guido Papalia smonta il teorema e parla di “ un uso della violenza per la violenza, senza particolari finalità politiche se non il colpire ciò che appare diverso” così come affermato anche dal questore Vincenzo Stingone. Ed anche per il pm Francesco Rombaldoni non c’entra la politica con il pestaggio di Nicola: solo “motivi banalissimi”. L’imputazione sarà di omicidio preterintenzionale o volontario.
On.Fini, io ho alcuni amici ebrei di vecchia data e le posso assicurare che hanno contestato le sue parole, anzi si sono indignati perché LORO sanno cosa significa perdere un figlio, un parente, hanno sofferto moltissimo per le leggi razziali, però hanno un cuore, sanno amare anche il nemico, mai farebbero un paragone fra una bandiera bruciata, anche se è il loro orgoglio, con la morte di un povero ragazzo di 29 anni.
Fini, ha fatto l’ennesimo errore e questa volta molto più grave che non passerà nel dimenticatoio!

ERCOLINA MILANESI


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