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E bravo il mio dirimpettaio Bossi... anche lui come gli altri


Soldi Lega, Bossi e figli indagati, al Trota 5.000 euro di paghetta.
L'inchiesta milanese sulle presunte distrazioni dei fondi della Lega ha coinvolto direttamente anche Umberto Bossi. Il Senatur è indagato per truffa ai danni dello Stato pari a 18 milioni e risponderà in qualità di legale rappresentante del partito, che firma i rendiconti che avviano l'iter dell'erogazione dei rimborsi.
Sono indagati anche i suoi figli Riccardo e Renzo (che è in vacanza in Marocco), per l'ipotesi di appropriazione indebita in concorso con l'ex tesoriere Belsito. I due avrebbero percepito una sorta di "paghetta", intorno ai 5 mila euro mensili, nel periodo dal 2008 al 2011, che si andrebbero ad aggiungere ad altre spese per automobili, multe e cartelle esattoriali, che sono state saldate, secondo l'ipotesi accusatoria, con soldi dei rimborsi elettorali del Carroccio. Denaro che sarebbe stato versato ai due giovani direttamente da Belsito e di cui Umberto Bossi, sempre secondo le indagini, sarebbe stato a conoscenza.
Disgraziatamente da 4 anni vivo nel varesotto e non vedo l’ora di poter ritornare nella mia bella Sanremo. Vivo a Gemonio, un piccolo paese che non ha neppure un’ edicola, ne negozi, in compenso vi è la sede della Lega e il mio dirimpettaio è Bossi. …che onore, non è da tutti…..
Qui sono tutti leghisti, prima erano comunisti, come il senatur che, quando ha incominciato ad ideare la Lega, non era certamente ricco, anzi tutt’altro, ma lasciamo il passato, poveraccio non si infierisce su un cadavere.
Ma le disgrazie non vengono mai sole, difatti ho pure la disgrazia di essere vicino a Varese, città natale di Monti che porta una jella che più nera non si trova.
Il varesotto in fatto di criminalità penso sia la migliore provincia di tutta la Lombardia, dato la massiccia quota di extracomunitari. Io sono stata derubata di tutti i miei gioielli, compresa la fede da una ucraina che mi faceva da colf, poi, fregata da una rumena, indi da una italiana.
Ammetto di essere un po’ tonta, di dare fiducia a tutti e così mi ritrovo con qualcosa di meno. Credo di essermi preparata per i futuri furti del governo tecnico: Imu e altri.
Secondo i pettegolezzi da bar il povero senatur ora non è più l’orgoglio del paese, anzi se potessero farebbero fuori padre e figli.
Strano, io che sono sempre diffidente in politica, stimavo Bossi e lo consideravo un leader onesto, invece è un politico italiano con tutti i difetti ….chiamiamoli così…. di questo nuovo secolo partito male e che finirà peggio!!!

 

Ercolina Milanesi
 

 

Molto meglio il neofascismo di un buffone, pazzo, isterico

 

Grillo avverte Napolitano: 'O me, o il neofascismo'

 

Beppe si crede il salvatore della patria: con il Movimento 5 stelle abbiamo evitato la dittatura come quella agghiacciante di Alba dorata in Grecia "O Nikos o Beppe". Parla chiaro Grillo dal suo blog: "Senza il Movimento 5 stelle e più in generale senza i movimenti dei cittadini" si rischia la "dittatura". Che può presentarsi sotto varie forme: "Quella agghiacciante, nazista, di Alba dorata in Grecia, del neofascismo di Marine Le Pen o del partito ultranazionalista ungherese Jobbik".Insomma, Grillo avverte Napolitano, che ha voluto ridimensionare il boom del movimento del comico e si auto-incensa: "In Italia è accaduto un piccolo miracolo. Il cittadino di fronte alla crisi economica vuole più democrazia, più partecipazione. In Italia il vuoto lasciato dai partiti, che sta spostando l'Europa verso un neofascismo, è stato riempito, per ora, da cittadini incensurati, sinceri democratici, da boy scout e volontari di ong, ingegneri e operai, studenti e pensionati".Il pericolo sostiene il comico, per ora è stato scampata ance se, dice, "in futuro dovremo confrontarci sempre più con i nazionalismi, i fascismi rossi o neri, con la xenofobia e la caccia al diverso. E' un paradosso che l'Italia, la nazione che ha inventato il fascismo e lo ha esportato nel mondo, ne sia oggi, di fronte alla crisi, ancora immune e, anzi, sia un laboratorio di democrazia diretta con il MoVimento 5 Stelle. Il vento dell'ultradestra soffia in Europa sempre più forte. La partitocrazia che lo ha generato ne soffrirà pesanti conseguenze in mancanza di alternative democratiche. O Nikos o Beppe.
Ecco gli italiani del 2000: votano un ciarlatano senza alcun ideale politico con la speranza che porti loro denaro, lavoro e tutte le solite panzane che racconta.
Grillo, ma chi si crede di essere divenuto ora che ha vinto un po’ di voti? Povero illuso si scordi di sedere su un alto scranno del Senato o della Camera, non ha ne l’istruzione ( per quanto sono parecchi i deputati che ne sono privi) ne la capacità di tenere un discorso in Parlamento, sarebbe peggio di Santoro che urla con la bava alla bocca, il che è tutto un dire.
Solo un perfetto idiota poteva tirare fuori la battuta: “ O ME O IL NEOFASCISMO” e difatti ciò è successo!
Quelle belle cosine che vuoi fare attento non le facciano a te, anzi te lo auguro, magari ti piacciono.

 

Ercolina Milanesi

 

 

Il pianto di Fini con i fedelissimi

 

Il Terzo Polo si voleva proporre come prima forza politica a livello nazionale, ma le elezioni amministrative hanno certificato il fallimento (arrivato prima del previsto) del Terzo Polo stesso. Tra i più delusi Gianfranco Fini, che sperava nella creatura centrista ipotizzata da Pier Ferdinando Casini (il Polo della nazione) per far fronte all'inesistenza de facto del suo partito, Futuro e Libertà. Dopo il silenzio durante la campagna elettorale, Gianfry ha commentato dopo la chiusura delle urne i dati: "Dovremo fare subito una verifica profonda nel Terzo Polo". Che tradotto significa: Abbiamo già perso."Il Terzo Polo non esiste più" - E se Fini non lo dice esplicitamente, a farlo ci pensa il coordinatore futurista, Roberto Menia: "Il Terzo Polo? Ha perso prima di cominciare. E' evidente che siamo ai titoli di coda di un film. Qualcosa di simile a ciò che accadde nel 1992 e nel 1993. Solo che il Terzo Polo ha per ora mostrato di essere un "policchio", un giorno di qua, un giorno di là. Nascono anche da qui molti voti a Grillo, dalla nostra indeterminatezza". Italo Bocchino, da par suo, fa il kamikaze e sottolinea come "le forze politiche singole hanno incrementato il loro consenso, beneficiando del crollo del Pdl" alle amministrative. Il vicepresidente futurista, forse, ipotizza un futuro solitario (e inesistente) per Fli.
Casini: "Siamo sotto un cumulo di macerie" - Anche Pier Ferdinando Casini, il day-after le amministrative, mostra di credere poco nel progetto centristra. "I moderati sono in un cumulo di macerie, non vedo perché dovremmo essere contenti", ha commentato a margine del consiglio nazionale dell'Udc. "Bisogna pensare - ha aggiunto -, sto avviando una mia riflessione personale e credo che il partito stia raginoando collettivamente. Perché siamo cresciuti, ma i voti di Pdl e Lega non li abbiamo certo presi noi". Quindi una battuta in risposta alla dichiarazione di Angelino Alfano, che ha detto che non parteciperò più ai vertici "ABC": "Ho vissuto per tanti anni senza vertici, posso continuare a farlo. Vorrei rinchiudermi in un eremo per pensare meglio"
Gli esempi - Per comprendere la portata del fallimento del Terzo Polo basta guardare i risultati di queste consultazioni soffermandosi su alcuni degli esempi più significativi. A Brindisi Udce e Api, con il Pd, hanno eletto il sindaco che si scornava con il candidato del Fli. A L'Aquila Api e Pd andranno al ballottaggio contro Udc e Mpa, mentre i futuristi correvano da soli. A Lecce Pdl e Fli sono in testa, con l'Udc che arrancava staccatissimo. E ancora, Isernai: Udc col Pdl e Fli con Api. Gli esempi si sprecano: il Terzo Polo non esiste già più.
Addio Fini, la tua carriera politica è finita!
In compenso ti trovi con un sacco di grana, non certo guadagnata con il tuo lavoro ma… no comment… e puoi darti alla pazza gioia con la tua concubina!

 

Ercolina Milanesi

 

 

Depressione americana del '29, ora vi è anche in Italia


Mario Monti non riesce a fare i compiti da solo e così si affida ad un altro "tecnico" per compiere i famigerati e tanto richiesti "tagli alla spesa". Si tratta dell'ex commissario straordinario della Parmalat Enrico Bondi, 78 anni. Monti ha giustificato così la sua scelta, definendo Bondi " un inflessibile tagliatore di costi" essendo la persona "più rispettata in Italia per la sua attività di ristrutturatore".
Dal Consiglio dei Ministri emerge però un'altra sorpresa. Infatti, Monti ha voluto resuscitare il sempre verde Giuliano Amato, ricordato soprattutto perché tagliò le pensioni di tutti gli italiani tranne la sua.
Oltre alle nomine di Bondi e di Amato, il Consiglio dei Ministri ha conferito al Professor Francesco Giavazzi l’incarico di fornire al Presidente del Consiglio e Ministro dell’Economia e delle finanze e al Ministro dello Sviluppo, delle infrastrutture e dei trasporti, analisi e raccomandazioni sul tema dei contributi pubblici alle imprese.
Ovviamente questi “ sacri geni” avranno il loro seguito di una ventina di collaboratori e così altre spese che saranno pagate dai poveracci, non certo dal governo tecnico, incapace sì ma non tanto cretino da pagare gli errori che fa.
Grazie al Prof ora possiamo vantarci di avere anche noi la Grande depressione americana del 29, con la differenza che in Italia, grazie a Mussolini, la Grande Depressione non colse impreparati gli italiani che la seppero contenere.
Caro Prof, malgrado la sua buona volontà non riesce nel suo intento. Ha fallito, indi è meglio che si ritiri con tutto il suo seguito per non fare altre figuracce meschine.
Lasci che sia il popolo ha prendere decisioni perché è sovrano. Forse con un bel ripulisti dei politici che il popolo desidera da tempo l’Italia si potrà salvare, pollice verso sia fatta la volontà di Dio!!!

 

Ercolina Milanesi

   
   

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